| | RENATO CAPACCI candidato Sindaco di Rimini
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la Rimini che Vorrei (di Renato Capacci)
Vorrei una città dove sia possibile tornare a passeggiare, di giorno e di sera, perché sicura.
Dove chi viene da lontano possa integrarsi dentro una identità chiara e precisa.
Vorrei una città che si raggiunga facilmente e dove ci si possa spostare senza rimanere prigionieri delle macchine e della mancanza di parcheggi.
Vorrei una città che sa valorizzare sè stessa, consapevole della propria storia, coraggiosa ed intraprendente verso il suo futuro.
Una città che conosce le proprie possibilità, ma anche consapevole ed aperta nel superare i propri limiti.
Vorrei una città che si ripropone all'Italia ed al mondo per modernità, fantasia, ospitalità ed innovazione ma che sa dare ai propri cittadini qualità di vita ed opportunità.
Vorrei una città che sa di vivere di turismo, e che solo su questo potrà costruire il proprio futuro. Una città che sa che l'estetica è il suo valore aggiunto, senza il quale il futuro non esiste, consapevole che questo non è un canone artistico, ma un fondamentale dell'economia e della società.
Vorrei una città che sa investire sulla sua particolare e straordinaria storia e vivacità intellettuale, frutto di incontro di uomini e donne diverse che a Rimini si sono incrociati e che vive la cultura ed i suoi fenomeni non solo come tutela o rappresentazione museale di come eravamo, ma come originale capacità di esprimere ed interpretare il presente, e perché no, il futuro in cui siamo già immersi.
Vorrei una città di nuovo grande e bella per chi ci viene e per chi ci vive, perché i cittadini per un giorno o per sempre sono il nostro più grande patrimonio.
Vorrei una città che quando ci vieni non hai più voglia di andare via.
Una città che tutela ed investe sul suo ambiente e sul suo mare che non può più vedere "merda in mare".
Una città che sa capire che il suo centro storico e la sua spiaggia sono le sue grandi occasioni e su queste vuole investire idee, risorse, imprenditoria, perchè sa che su questo si gioca il suo futuro.
Vorrei una città che sa tutelare il suo territorio, senza sprecarlo, soprattutto il forese, ma che sappia dare a chi ci vive una adeguata qualità.
Vorrei una città che sa proporre un futuro concreto alle proprie ragazze ed ai propri ragazzi.
Un futuro fatto di opportunità e di possibilità, non di incertezza, sballo, precarietà o artificiali identità, sapendo che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono più pronti di quello che una facile e superficiale sociologia vuol farci credere.
Vorrei una città nella quale tutti contino e siano ascoltati, una città di cittadini e non di "sudditi".
Vorrei una città autorevole, che sappia far valere le sue ragioni, le sue capacità e le sue possibilità in Romagna, in Regione, in Italia ed in Europa.
Vorrei una città grande per la sua solidarietà e le sue capacità sociali, una città dove si investa sui bambini, le famiglie e gli anziani dando ai nostri nonni le occasioni per guardare con sicurezza e serenità al proprio futuro.
Dove le politiche sociali non siano appaltate a questo od a quello, ma dove il principio della sussidiarietà permetta la crescita di una autentica imprenditoria sociale.
Vorrei una città nella quale la salute dei cittadini diventi una priorità vera, e l'obbiettivo dell'eccellenza nelle prestazioni sanitarie un risultato raggiungibile anche attraverso la valorizzazione delle professionalità, che sono tante e l'impegno diretto ed in prima persona di un Sindaco, oggi impossibilitato a farlo.
Vorrei una città colta che investa sulla sua Università, sui suoi sistemi dei teatri, uscendo da ogni subalternità.
Vorrei una città che investa, e tanto, sulla sua identità rappresentata soprattutto dal suo centro storico.
Vorrei una città dove la politica, e chi in questa si impegna, abbia uno straordinario spessore etico, dove l'uso del denaro pubblico, che è risorsa di tutti, sia oculato e trasparente, speso unicamente nell'interesse della collettività e non in funzione del consenso di una parte di questa.
Vorrei una città che investe su di una classe dirigente competente ed all'altezza delle sfide che Rimini ha di fronte a sé e che si assume direttamente la responsabilità del proprio operato.
Vorrei una Rimini grande, bella ed autorevole e solidale, in grado di costruire il suo futuro e di ripristinare buone qualità di vita per i propri cittadini.
Martin Luter King ha detto "I have a dream" "io ho un sogno"
Non rinuncio ai sogni, nè alla speranza di realizzarli
Questa è la Rimini che Vorrei, questa è la Rimini che vorremmo
Questa è la Rimini che potremo costruire. Dammi la forza per farlo
Il tuo voto il 28 e 29 Maggio è la mia forza per Rimini
Renato Capacci
candidato Sindaco di Rimini |
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