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Renato Capacci
Renato Capacci

Quando abbiamo dato vita alla lista di Rimini Riformista per l'elezioni amministrative di questa primavera, ci eravamo impegnati a proseguire ed a dare un senso all'impegno di tante cittadini e cittadine riminesi che candidandosi, dando con ciò vita alla lista Rimini Riformista, hanno messo in gioco la loro storia ed il loro impegno, a favore di un cambiamento nel modo di governare la nostra città.

Poco meno del 5% di elettori ci ha dato la fiducia. Un risultato davvero importante che rappresenta solo un punto di partenza.

Avevo ed avevamo detto allora che non sarebbe stato un giro di walzer! Oggi lo statuto di Rimini Riformista, la decisione di strutturarsi in movimento politico, l'impegno per una assemblea costituente per la nostra Rimini all'inizio del nuovo anno, rappresentano i conseguenti passi di quell'impegno.

Come in primavera, ci rivolgiamo alle donne ed agli uomini che vivono ed amano la nostra città, alle ragazze ed ai ragazzi che vogliono scommettere sul loro futuro, a tutti coloro che non intendono assistere passivamente al declino e ad una incapacità di governare e dare prospettive, che ha portato la nostra Rimini ad un livello di difficoltà forse mai raggiunto nella sua lunga storia.

Se il buon giorno si vede dal mattino, questa Amministrazione ed il Sindaco Ravaioli che la guida, propongono un alba fosca per Rimini e chi vi vive.

La riapertura di questo sito è il primo concreto strumento di Rimini Riformista.

Uno strumento per tutti, uno strumento per amare la nostra città.

Renato Capacci
Consigliere Comunale

Mercoledì - 8.02.2012


Questione TRC di: Walter Moretti


(continua dalla prima)..

  • una linea ferroviaria (Rimini - Ancona a sud) ad una distanza di circa 200 metri dal mare e, verso nord, dalle linee ferroviarie Rimini - Ravenna e Rimini - Bologna;
  • una strada statale di epoca romana, a sud, la via Flaminia (statale n. 16) ;
  • una circonvallazione di recente costruzione ma da tempo inghiottita alla città;
  • una autostrada, la A14, realizzata a meno di tre chilometri dal mare ed ormai raggiunta dallo sviluppo urbano;
  • un aeroporto realizzato ad una distanza di circa un chilometro, anch'esso parallelo al mare.
Fra queste opere, la linea ferroviaria, situata vicino al mare in zona definita residenziale e turistica, è quella che crea i problemi più gravi ai residenti, ai commercianti, albergatori e turisti in termini d'inquinamento acustico, ambientale e di qualità della vita.

Attualmente la città si sta espandendo nella fascia baricentrica alla statale n. 16 Flaminia, che dista mediamente più di un chilometro dalla spiaggia, ed oltre la nuova circonvallazione. Ne sono la prova: il nuovo Ipermercato "Le Befane", il "Leon Battista Alberti", il nuovo Tribunale, la nuova Caserma dei Carabinieri e quella dei Vigili del Fuoco, oltre agli altri insediamenti compresi fra la Via Flaminia Conca e la Via Carlo Alberto della Chiesa.

Ora, l'Amministrazione Comunale ha intenzione di costruire il TRC, una "Metropolitana di Costa", in superficie ed affiancata, lato monte, ai binari della linea ferroviaria, per collegare Rimini a Riccione e risolvere, come descritto nel progetto definitivo, gli ingorghi di traffico che coinvolgono il Filobus esistente Rimini - Riccione nei soli 60 giorni estivi più affollati dai turisti (Luglio e Agosto) e limitatamente alle ore serali di punta, con l'enorme costo attualmente stimato oltre i 100 milioni di Euro per il solo tratto Rimini stazione FS - Riccione stazione FS.

In breve, il progetto :
Dalla Stazione F.S. di Rimini alla Stazione F.S. di Riccione, una linea filoviaria su gomma costituita da circa 11 Km di linea, di cui 5 Km in corsia unica, posta adiacente - lato monte - alla linea ferroviaria Rimini-Ancona, ad una distanza di m. 3,90 dalla rotaia più vicina ed a ridosso delle abitazioni esistenti a confine con la ferrovia (dati rilevabili anche dalla delibera del CIPE in data 20 dicembre 2004).
In alcuni casi il TRC passerà a meno di un metro di distanza dai muri delle abitazioni. Per l'acquisizione delle aree sono previsti oltre 600 espropri e l'abbattimento di diverse abitazioni, garage e terrazzi.
E' opportuno sottolineare che noi riminesi siamo consapevoli di quanto sia importante ed urgente realizzare opere ed infrastrutture che possano diminuire l'uso del mezzo privato a favore dei mezzi pubblici, con notevoli benefici in termine di inquinamento sia ambientale che acustico, ma siamo altrettanto convinti che devono essere realizzati quei progetti che hanno buone possibilità di raggiungere i loro obiettivi, che siano autosufficienti dal punto di vista della gestione finanziaria senza risultare poi un deficit per la collettività ed inoltre che siano veramente utili alla comunità.
Al riguardo si rileva che, anche se realizzato il progetto attuale di TRC, sarà mantenuta attiva la linea filoviaria Rimini - Riccione, ovviamente più attraibile per collocazione, perché è più vicina e comoda agli utenti (i turisti che alloggiano negli alberghi serviti "sulla porta" da tale filovia). Pertanto il TRC non sarà utilizzato come collegamento primario e tale situazione creerebbe un grave disavanzo economico che la collettività sarà poi costretta a ripianare.

Notevoli sono i problemi riguardanti la sicurezza che di seguito si denunciano:
" Il DPR n. 753 del 11.07.1980 all'art. n. 49 vieta la costruzione di manufatti di qualsiasi specie ad una distanza inferiore ai 30 metri lineari dalla più vicina rotaia e pertanto riguarda anche infrastrutture come il TRC;
" L'art. n. 60 del decreto sopra citato prevede la possibilità di deroga alla distanza stabilita dall'art. n. 49 solo "quando la sicurezza pubblica è garantita";
" la realizzazione dell'opera è prevista ad una distanza di soli m. 3,90 dal binario esterno della linea ferroviaria e pertanto si verificherà un notevole impatto, per effetto delle rispettive velocità, quando i sistemi di trasporto treno-metropolitana si incroceranno;
" il percorso della Metropolitana in diversi tratti sarà adiacente alle civili abitazioni, in corsia unica senza passaggi laterali, ed inoltre per lunghi tratti del progetto, dove non vi sono strade adiacenti, non vi è possibilità di passaggio per i mezzi di soccorso, Ambulanze e Vigili del Fuoco ecc., che, se necessario, non potranno intervenire con tempestività per mancanza di spazio. Al riguardo si sottolinea che, come si rileva dalle tavole in sezione del progetto, non vi è alcuna possibilità di raggiungere la sede della Metropolitana dalla linea ferroviaria perché giustamente è prevista una netta separazione.

Ne consegue che, con la realizzazione del TRC dove previsto, verrebbe posta a rischio la "SICUREZZA PUBBLICA" non solo dei passeggeri della Ferrovia e del TRC ma anche dei numerosi residenti della zona.

Inoltre, la costruzione della Metropolitana come prevista genera violazione al D.M. del 16/01/1996 - G.U. 05/02/1996 - relativamente al rischio sismico (Rimini si trova in territorio dichiarato sismico), dove al punto C.3 "Limitazione delle altezze dei fabbricati in funzione della larghezza stradale" vengono dettate le norme cui attenersi nella costruzione degli edifici. Poiché, per effetto della costruzione della Metropolitana, le sedi stradali della Via Trilussa, Via Giacometti, Via Filangeri ecc. saranno notevolmente ridotte, si verificherà la violazione della legge citata per quasi tutti i fabbricati presenti su tali strade. Lo stesso TRC sarà costruito in violazione di tale norma, in tutti quei casi dove passerà a meno di un metro dalle abitazioni private legalmente costruite vicine alla sede ferroviaria.

Notevole poi l'impatto ambientale cui verrà sottoposta l'intera zona, basti pensare all'aumento delle ulteriori vibrazioni e del nuovo rumore che verrà generato più vicino, e in molti casi in adiacenza alle costruzioni esistenti.

Dalle numerose assemblee e riunioni esplicative del "progetto" i cittadini hanno sempre manifestato disappunto e costernazione in quanto l'opera è ritenuta:
1) Inutile: perché la sua collocazione è prevista lontano dalla zona a mare dove è concentrato il maggiore afflusso turistico e non collegherà nessuno dei centri d'interesse pubblico (Aeroporto, nuovo Iper, Ospedale, Centro studi, nuovo Tribunale, la nuova Questura, le strutture sportive, il Palacongressi, il Centro Storico, etc.) che si trovano baricentrici alla SS. 16 Flaminia;
2) Costosa: perché non si ritiene conveniente sperperare oltre 93 milioni di Euro per risolvere problemi di congestione del traffico che si verificano solamente nei due mesi estivi di luglio ed agosto, quando invece sarebbe sufficiente potenziare e migliorare la filovia già esistente a bassissimi costi;
3) Dannosa: perché la sua costruzione creerebbe un nuovo "muro" alto oltre 5 metri e, per la sua realizzazione a fianco della linea ferroviaria, lato monte, sarebbe necessario abbattere numerose abitazioni oltre al restringimento di numerose strade creando enormi problemi di vivibilità e sicurezza per i cittadini, per gli utilizzatori e per gli stessi lavoratori della TRAM.

Va ricordato che il Comitato Rimini Città Unita fin dal 1997, anno in cui si è spontaneamente formato, ha sempre operato nell'intento di far conoscere a tutti i riminesi il progetto come previsto dall'Amministrazione e per tale scopo ha tentato di indire un "Referendum Consultivo" e, per ben due volte. la "Consultazione Popolare" - strumenti democratici previsti dallo Statuto del Comune di Rimini - puntualmente negati dall'Amministrazione Comunale, indifferente alle richieste dei cittadini di potersi esprimere in nome di quei "Valori" che hanno ispirato Lei nel fondare il Partito Politico del quale è Presidente Nazionale.

Se i riminesi avessero potuto esprimersi democraticamente sul TRC, si sarebbero anche volentieri fatti carico delle tasse da pagare per realizzarlo e dei costi per mantenerlo nel futuro, qualora fosse stato approvato.

Per tutto quanto esposto il Comitato Rimini Città Unita si rivolge a Lei perchè sia ulteriormente valutata l'opportunità di finanziare un'infrastruttura che i riminesi e gli stessi politici di Rimini (ascoltati singolarmente) non vogliono, che sarebbe il "doppione" di una linea filoviaria che già esiste, che sarebbe poco utilizzata perché non collega i principali punti d'interesse di Rimini, e quindi una perdita, in termini economici, per i cittadini che invece dovranno pagarla.

Nella certezza di un Suo prezioso intervento affinché il denaro pubblico non sia sperperato in opere inutili e dannose, La invitiamo, qualora si trovi a Rimini, a verificare sul posto l'ubicazione prevista per tale infrastruttura (i nostri politici riminesi non l'hanno ancora voluto fare) e le porgiamo i più cordiali saluti.

Walter Moretti
Comitato "Rimini Città Unita"

P.S. La presente lettera è stata inviata, oltre ai quotidiani locali riminesi, ai principali quotidiani nazionali, perché si ritiene doveroso informare gli Italiani in quale modo è utilizzato il denaro pubblico, nella speranza che gli stessi quotidiani ritengano democratico pubblicarla.


copy © 2007 Movimento Rimini Riformista