Diplomato Geometra nel 1982 e Laureato in Architettura nel 1990 quale
studente-lavoratore, è oggi libero professionista iscritto all’Ordine degli
Architetti della Provincia di Rimini dal 1992 con il n. 284; ha esercitato la professione d’architetto in forma
associata dal 1992 al 1999 e la esercita in forma individuale dal 1999 ad
oggi.
Dal 1994 ad oggi ha ricoperto incarichi annuali o parziali in qualità di
docente nelle discipline di Educazione Tecnica, Tecnologia delle Costruzioni,
Costruzioni, Disegno e Storia dell’Arte, Linguaggi non verbali e multimediali
presso le seguenti scuole pubbliche riminesi: Liceo Valgimigli, S.M.S. Panzini,
S.M.S. Bertola, S.M.S. Marvelli e presso l’I.T.G. privato Michelangelo.
Quest’anno scolastico è stato occupato con gli studenti della S.M.S. Bertola
serale di Riccione e Bellaria e con le elementari e medie della Casa
Circondariale di Rimini.
Nell’anno scolastico 2004/2005 è
stato rappresentante sindacale GILDA nella S.M.S
Bertola.
Prima di dedicarsi al ruolo di consigliere
comunale dal 1994 al 1999 in
qualità di cittadino, ha svolto il
ruolo di coordinatore della Commissione Territorio per il Consiglio di Quartiere
n.6.
Dal 1998 al 2003 è stato iscritto al partito dei Verdi del Sole che Ride.
Dal Febbraio 1999 al dicembre dello stesso anno è stato portavoce dei Verdi del
Comune di Rimini.
Dal 2004 ad oggi è iscritto alla Sez. Giuseppe Mazzini del Partito
Repubblicano Italiano.
E’ iscritto all’Associazione
Mazziniana Italiana.
E’ stato eletto in Consiglio Comunale a Rimini con i Verdi S.c.R. nel
giugno 1999, superando il capolista on. Gianni Mattioli; nel 2001 viene
riconfermata la sua elezione in Consiglio Comunale in qualità di rappresentante
della minoranza interna al partito dei Verdi con il doppio delle preferenze
rispetto al capolista indicato dal partito Luigino Garattoni. A seguito di ciò
il Sindaco Ravaioli gli offre pubblicamente il ruolo di assessore, che per
coerenza politica Starnini rifiuta pubblicamente. Viene eletto all’interno del
Consiglio Comunale quale vice-presidente della 3^ Commissione Territorio, ruolo
che dopo pochi mesi lascerà in aperta polemica con l’assessorato
all’urbanistica, incapace quest’ultimo di rendere pubblico, almeno all’ufficio
di presidenza della stessa commissione, un programma di lavori coerente al
mandato amministrativo votato dai cittadini e comprensibile a chi deve convocare
quella commissione.
Dal giugno 2002, a seguito della strenua opposizione dentro e fuori dal
Consiglio Comunale mossa riguardo l’operazione inerente la privatizzazione di
acquedotto e gasdotto comunali, il sindaco Ravaioli decide in maniera non
democratica di escludere Starnini dalla partecipazione ai lavori della
maggioranza nel Consiglio Comunale. Due mesi dopo, per aver portato in piazza
Cavour la protesta cittadina anti-iper Befane, anche il partito del Sole che
Ride decide di estrometterlo dai lavori della direzione del partito.
Per le elezioni provinciali del 2004, compie il tentativo di unificare Sole
che Ride e Verdi Alternativi, ma nel congresso provinciale di gennaio 2004, la
maggioranza degli iscritti al Sole che ride rifiuta l’ipotesi. Starnini esce dal
partito del Sole che Ride.
Pur restando in Consiglio Comunale come eletto nella maggioranza, viene
rifiutato il suo apporto di idee e proposte da tutta la Giunta e dagli altri
capigruppo di maggioranza. E’ l’avvento senza controllo del ruolo egemone di
Rifondazione Comunista in Consiglio Comunale anche sulle questioni culturali e
politiche.
Nel novembre 2004 insieme ad un gruppo di amici, fonda una testata libera
intitolata “Il Dovere” – giornale repubblicano di Rimini, organo ufficiale del
gruppo consigliare presieduto.
Dal 29 novembre 2004 cambia nome al gruppo consigliare presieduto, e lo
rinomina Gruppo Partito Repubblicano Italiano con il consenso della sezione
riminese dell’omonimo partito.
Nel 2005 insieme ad altri
riminesi, da vita e alimenta il Comitato Riminese per le Celebrazioni del
Bicentenario Mazziniano (1805-2005), promotore quest’ultimo dell’apposizione di
una targa marmorea nella piazza dedicata a Mazzini, di un concerto di canti
risorgimentali, della ripubblicazione del primo scritto politico del grande
genovese – Una notte di Rimini nel 1831 – ed un ciclo di 5 conferenze di livello
popolare-universitario sulla figura di Mazzini tra storia e pensiero
democratico.
Dal 01 dicembre 2005 da vita insieme all’amico consigliere comunale
Guerrino Mosconi al Gruppo Rimini Riformista seminando il panico nelle stanze
del potere del duo Melucci-Ravaioli.