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Il documento del 10 Ottobre 2005: nasce Rimini Riformista
“Rimini, la città nella quale siamo nati, nella quale si risolve la fine della Pianura Padana e si apre la via del mare, sta nei nostri pensieri oltre che nei cuori: ecco perché il desiderio di parlarne, di raccontarla nei suoi pregi e difetti, di dire delle sue opportunità e del suo futuro. Ma parlare del futuro di una città, di quello probabile e soprattutto di quello sperato, significa lanciare avanti un'idea, e lottare per quella: per i latini pro-jectare, progettare.” Stefano Campana da “Imparare dalla Città”
Il 10 di ottobre, in un incontro, i sottoscritti cittadini di Rimini, si sono confrontati sul futuro della loro città, e con dolore hanno dovuto constatare che i problemi che alla fine degli anni ‘80 avevano trovato un rigoroso percorso per la loro soluzione nel programma “Costruzione della nuova città”, purtroppo, sono ancora in gran parte da affrontare e risolvere, con grave responsabilità delle giunte che hanno amministrato negli ultimi quattordici anni. Rimini sta attraversando una grave crisi, in assenza di una qualunque azione positiva dell’Amministrazione Comunale, incapace di compiere scelte in grado di offrire riferimenti certi alle forze economiche, sociali e culturali, per frenare il declino della città in ambito nazionale e locale. Questi quattordici anni sono stati caratterizzati da un governo senza idee, in cui tutte le energie sono state impiegate per salvaguardare gli equilibri di maggioranza, subordinando ogni azione solo alla ricerca del consenso dei gruppi di interessi che influenzano i partiti della coalizione, dimenticando di affrontare i temi dell’ambiente, della mobilità, della riqualificazione del tessuto sociale ed economico, penalizzando pesantemente la città ed umiliando le forze riformiste presenti nella coalizione. In questo quadro in cui l’insofferenza e la sfiducia nei confronti dell’Amministrazione comunale cresce di giorno in giorno sia all’interno della maggioranza che la sostiene che nella città, i sottoscritti, appartenenti alle forze laiche e socialiste sono intenzionati ad impegnarsi nuovamente per ridare a Rimini un ruolo di primo piano in Italia ed in Europa, interloquendo con tutti coloro che si pongono il problema di costruire una prospettiva futura per la propria città. Azione prioritaria sarà quella di operare per riaprire un confronto politico vero, da troppo tempo assente, tra le forze sociali, culturale, economiche, che abbia quale obiettivo l’integrazione delle culture economiche dei settori, primario, secondario e terziario in una visione unitaria dell’area riminese, quale area di produzione, di incontro, di scambio e di relazioni, ponendo alla base del progetto politico e programmatico “la qualità urbana, la qualità della vita e la persona” con i suoi bisogni, desideri, speranze e, perché no, sogni, ma che sappia interrogarsi su cosa possa dare alla collettività e non su cosa possa ricevere,recuperando alla politica quei valori etici e quello spessore riformista che hanno reso importanti nella storia di questa città e della regione tanti sindaci ed amministratori locali
Rimini 16 novembre 2005 SOTTOSCRITTO DA :
Giorgio Dobori – Rino Mosconi – Giorgio Mosconi (PRI) – Stefano Barbiani (PRI) – Dante Zaghini (PSDI) – Raniero Sebastiani (Nuovo PSI) – Giulio Gherardo Starnini (PRI) – Aurelio Tosi – Marco Moretti – Renato Capacci – Massimo Conti – Antonio Calderisi.
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